Progetto “Pay it Forward”

Data:
2 Febbraio 2020

Il progetto:

Il video:

Raccontiamo il video:

Nella prima diapositiva: bambini accovacciati in cerchio, protendono le mani in avanti, racchiudendo il titolo del progetto Pay it forward.

Nella seconda: la fotografia della scuola dell’Infanzia Speranza.

Nella terza: sono fotografati i contenitori della raccolta differenziata realizzati dai bambini con le immagini dei personaggi di riferimento per il tipo di materiale raccolto. Fuori campo la voce di un bambino racconta: “Ho sentito alla televisione che la nostra terra sta diventando piena di spazzatura!”

Nella quarta: è fotografato Giulio coniglio di pezza mentre arriva alla scuola dell’infanzia Speranza con la sua solita valigia. Fuori campo la voce di un bambino racconta: “E’ vero, anche Giulio Coniglio lo ha detto. Nel bosco ha trovato delle cose strane…lavatrici, tubi, piastrelle.. ma secondo te chi le butta nel bosco?”

Nella quinta: la fotografia del disegno di un albero in autunno realizzato interamente da un nostro bambino con materiale naturale (terra, corteccia, foglie, rami) con l’aggiunta di acquerello e pastelli a olio.

Nella sesta: la fotografia delle mani di alcuni bambini che accarezzano il tronco di un albero del nostro giardino. Una scritta la accompagna: gli alberi nei nostri cuori.

Nella settima: la foto di alcuni bambini europei che sono impegnati a fare un buchetto nella terra per mettere in dimora una piantina. Una scritta racconta: anche in Europa grandi e piccole iniziative.

Nella ottava: la foto dell’iniziativa di alcuni bambini europei che hanno utilizzato alcuni pneumatici per realizzare aiuole di fiori.

Nella nona: la fotografia di uno striscione su cui è scritto alberi amici con grandi lettere animate. Fuori campo i bambini della scuola Speranza cantano la canzone: io sono come un albero, sto con i piedi per terra, cerco la luce del sole, e così cresco di più.

Nella decima: la fotografia di alcune foglie legate con un piccolo nastro: un piccolo regalo realizzato dai bambini per gli alberi.

Nella undicesima: la foto di due bambini nel giardino della scuola Speranza, intenti a raccogliere foglie secche da terra, sotto gli alberi spogli.

Nella dodicesima: foto dei contenitori delle uova riempiti di terra, utilizzati per seminare le ghiande.

Nella tredicesima: foto dei bambini attorno all’albero intenti ad abbracciarlo.

Nella quattordicesima: foto dei bambini mentre prendono la terra e le ghiande con le loro mani.

Nella quindicesima: foto del disegno di un albero realizzato da un nostro bambino con pennarelli.

Nella sedicesima: la foto di una mangiatoia per uccellini realizzata con tetrapak, rivestita con carta adesiva e rametti di albero al cui interno, un bimbo, sta inserendo i semini.

Nella diciassettesima: la foto di un calendario dell’avvento realizzato con cartoncini colorati verde e rosso . Una scritta racconta: a Natale.. dall’Europa calendari dell’avvento speciali.

Nella diciottesima: la foto di un altro tipo di calendario dell’avvento montato in linea su una corda. Una scritta racconta: calendari dell’avvento con le buone azioni.

Nella diciannovesima: foto di un abete di Natale realizzato da un nostro bambino con le tempere e con cuori di carta colorati. Una scritta racconta: e noi….l’albero della gentilezza.

Nella ventesima: la foto di tanti bambini con in mano il loro albero della gentilezza. Una scritta racconta: …con le buone azioni.

Nella ventunesima: una foto del palco del teatro Lux con il sipario rosso chiuso. Una scritta racconta: alla festa di Natale riflettiamo. Fuori campo la voce di un bambino dice: “Secondo te chi le butta nel bosco?”

Nella ventiduesima: La foto di un alberello di Natale stilizzato tutto verde. Fuori campo la voce di un bambino dice: “Secondo me qualcuno non lo sa che ci sono dei posti per portarli… ma come fanno a non saperlo!!!!” Una scritta racconta: ma come fanno a non saperlo.

Nella ventitreesima: una foto del palco del teatro Lux con il sipario rosso chiuso. Fuori campo la voce di un bambino dice: “Sai che la mia mamma mi ha detto che quando era piccola nessuno glielo aveva detto!” Una scritta racconta: nessuno glielo aveva detto.

Nella ventiquattresima: la foto dello scenario della nostra recita: un vortice di stelle su sfondo blu. Fuori campo la voce di un bambino dice: “Ecco perché sporcano i boschi, non lo sanno per davvero. Quindi dobbiamo pensarci noi a dirlo a tutti, a tutti i grandi”. Una scritta racconta: ci pensiamo noi.

Nella venticinquesima foto: la foto di tante mani vicine vicine appoggiate a terra così da formare un arco, su cui è scritto più volte il titolo del nostro progetto: Pay it forward. Fuori campo la voce di un bambino dice: “E allora facciamo come le formiche quando si mettono insieme: se loro possono spostare un elefante, noi possiamo cambiare il mondo!”. Una scritta racconta: cambiamo il mondo.

Nella ventiseiesima: la foto di una grande busta marrone. Si legge il nome del mittente: Send Primary School. Una scritta racconta: a gennaio è arrivato un pacco da lontano.

Nella ventisettesima: la foto di un vassoio su cui sono stati posti dei piccoli cristalli di neve realizzati con stecchini di legno con dei brillantini e dei nastrini incollati. Una scritta racconta: un regalo dai nostri amici di Londra.

Nella ventottesima: la foto di alcuni libri illustrati per bambini. Una scritta racconta: e anche libri ci hanno regalato.

Nella ventinovesima la foto del vassoio con i cristalli di neve impacchettati, la grande busta e la bandierina della Gran Bretagna. Fuori campo la voce di un bambino dice: “Grazie per il regalo, siete stati molto gentili a farcelo, ora tocca a noi fare il regalo a voi, la vostra bandiera è bellissima”.

Nella trentesima: una foto di alcuni fiori bianchi. Una grande scritta racconta: CIAO.

 

Ultimo aggiornamento

2 Febbraio 2020, 11:51